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Doki Doki Literature Club
Monika di Doki Doki Literature Club come il chabot Sidney di Microsoft? Un bel parallelismo di Spencer Johnson. (Games with Glasses, 3 marzo)
While We Wait Here
Francesco Mazzetta riflette sulle scelte etiche all’interno dei videogiochi a partire da While We Wait Here, dello studio di sviluppo italiano Bad Vices Games. (Ossessioni e contaminazioni, 4 marzo)
El Paso, Elsewhere
Elijah Beahm analizza El Paso, Elsewhere sotto il profilo religioso, mostrando in che modo affronta temi come la vergogna e l’interiorizzazione della colpa:
James Savage, l’eroe di El Paso, è un uomo tormentato. È un cacciatore di mostri che si è innamorato di un mostro – Draculae, la regina dei vampiri. Quella che era iniziata come una dolce storia d’amore si è trasformata in qualcosa di realmente orribile. Lei lo ha letteralmente distrutto come persona, pezzo dopo pezzo, finché andarsene non è stato per lui l’unico modo per sopravvivere. Dopo è diventato dipendente da narcotici e ha sfiorato il suicidio, essendo stato guidato dalla codipendenza per così tanto tempo che il suo senso di sé è andato in frantumi. Inoltre, non è più ciò che molti definirebbero un “buon” uomo. È diventato volgare, amareggiato, pieno di rabbia e autodistruttivo. Essendo un cristiano dichiarato, il capo del progetto, Xalavier Nelson Jr., mette in mostra in modo evidente questo giudizio interiorizzato. Quando si opera nell’ottica di un’entità divina, di un bene e un male intrinseci al mondo, ogni scelta assume una rilevanza enorme. Diventa molto più facile biasimare e giudicare se stessi, anche per le cose più piccole, soprattutto quando si tiene molto a fare tutto nel modo giusto. Non è un caso che molte persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo abbiano fattori scatenanti di natura religiosa.
(Unwinnable, 6 marzo)
Balatro
Il creatore di Balatro ha ricostruito tutta la storia dello sviluppo del gioco, dal 13 dicembre 2021, data di inizio del progetto, al febbraio 2024, mese della sua pubblicazione. (LocalThunk, 6 marzo)
Thought Experiment Simulator
Gli esperimenti filosofici possono essere trattati in tanti modi creativi nei videogiochi, ma Thought Experiment Simulator, più che altro, li trasforma in una serie di gag, scrive Flora Merigold. (Epilogue Gaming, 7 marzo)
BMX XXX
Per farsi ricordare a distanza di anni un videogioco non deve per forza essere un capolavoro. Può anche seguire un’altra strada: essere fatto davvero male. Ogni studio di sviluppo dovrebbe averne almeno uno, e per Acclaim quel titolo è BMX XXX, ricorda Lewis Packwood. (Time Extension, 7 marzo)
Monolith Productions
Warner Bros ha annunciato la chiusura di tre studi di sviluppo, tra i quali un nome storico come Monolith Productions. Rick Lane dedica il giusto tributo ai creatori di titoli di culto come Blood, The Operative: No One Lives Forever, F.E.A.R. e Middle-earth: Shadow of Mordor. (The Guardian, 18 marzo)

Wanderstop
Nicole Carpenter intervista Davey Wreden, il creatore di The Stanley Parable e The Beginner’s Guide. Il suo nuovo videogioco, Wanderstop, è uscito questo mese. (Polygon, 20 marzo)
Sutte Hakkun
Su Nintendo Switch Online potete riscoprire un simpatico puzzle/platform fine anni Novanta: è disponibile solo nella versione originale uscita per Super Nintendo, ma conoscere il giapponese non è indispensabile per giocarci, assicura Marc Normandin. (Retro XP, 21 marzo)
Microtopia
Gli sviluppatori di Cordyceps Collective, intervistati da Benjamin Macready, spiegano come il comportamento di alcune specie di insetti ha influenzato il game design di Microtopia. (Superjump, 21 marzo)
Zero Zero: Perfect Stop
È sempre bello trovare giochi che sfruttano in modo creativo l’hardware su cui girano. In Zero Zero: Perfect Stop di Hunter Bridges la manovella del Playdate serve a passare tra 8 livelli di frenata e 5 di accelerazione, restituendo la sensazione meccanica di guidare un treno meglio di qualsiasi tastiera o controller. (Games From The Black Hole, 23 marzo)
Kingdom Come: Deliverance II
Il secondo capitolo potrebbe far fare il salto di qualità alla serie, un po’ come il terzo lo fece per The Witcher; e per il settore videoludico ceco, potrebbe avere la stessa importanza che il titolo di CD Project RED ebbe per quello polacco; Kingdom Come: Deliverance II resta però un’opera profondamente sciovinista, scrive Nick Capozzoli. (Bullet Points, 25 marzo).
The Last Of Us
La seconda stagione di The Last of Us sta per uscire, e Neil Druckmann di Naughty Dog, intervistato da Wesley LeBlanc, racconta quale lavoro richieda l’adattamento di un videogioco per la televisione. (GameInformer, 26 marzo)
Recuperi dal mese scorso
Una retrospettiva sull’universo narrativo di Remedy inizia rivisitando il primo Alan Wake. (Gamesline, 27 febbraio)
Al mese prossimo!
Note
- Inlusio è il termine che indica l’illusione di trovarsi all’interno di un (mondo di) gioco. Sembra un nome particolarmente indicato, no? ↩︎